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ISSA PULIRE 2025: la visione di Toni D’Andrea, Ceo Issa Pulire Network

ISSA Pulire 2025, giunta alla 27a edizione in programma dal 27 al 29 maggio 2025 a Fieramilano, pone al centro del dibattito alcuni temi fondamentali per il settore della pulizia professionale. Toni D’Andrea, CEO di ISSA Pulire Network, ci parla della sua visione della fiera come un luogo prioritario e privilegiato per un confronto costante su temi quali l’importanza della formazione, la fiducia nel rapporto committente-cliente-fornitore ed il ruolo dei controlli in un mercato sempre più complesso e competitivo.

ISSA Pulire 2025 si presenta come un’edizione ricca di contenuti. Quali sono le principali sfide che le imprese devono affrontare oggi? “Uno dei principali problemi che emerge dalle nostre ricerche, in particolare in uno studio condotto da Coesis Research, è il bassissimo livello di formazione nel settore: meno del 15% degli addetti alle pulizie ha seguito un percorso formativo. Questo dato è allarmante, soprattutto se consideriamo che la professionalizzazione del comparto passa proprio attraverso la formazione continua e certificata. Il confronto con le realtà del Medioriente, del Qatar, dell’Arabia Saudita, che ho avuto modo di sperimentare per essere nella commissione di valutazione del premio CMEF, è impensabile. Ci sono aziende da oltre 15.000 dipendenti che arrivano ad erogare 705.000 ore di formazione specifica nei diversi settori, che viene eseguita in modo personalizzato e non solo sulle competenze tecniche, ma anche sulle soft skills e sulle possibilità di carriera. Alcune delle aziende di più grandi dimensioni hanno al loro interno un centro formativo dotato di sala prove, in grado di ospitare molti docenti, per oltre 370 corsi erogati, seguendo gli standard formativi riconosciuti, tra cui BICS e ISSA. In Italia il corso che abbiamo avviato con il CAPAC per la certificazione di addetto alle pulizie raggiunge solo 15 iscritti alla volta. Un mercato competitivo e in evoluzione richiede competenze aggiornate e ISSA Pulire 2025 sarà un’occasione fondamentale per discutere strategie concrete per colmare questo gap”. 

Qual è il ruolo della fiera nel promuovere la formazione? “ISSA Pulire non è solo un’esposizione, ma un vero e proprio luogo di confronto. Il 35% dei visitatori è rappresentato dalle imprese, che possono capire le tendenze del mercato, i temi attuali e quelli futuri. Attraverso i nostri convegni mettiamo in connessione aziende, istituzioni e professionisti del settore per discutere soluzioni innovative e buone pratiche. Un esempio concreto è la formazione su temi specifici come la sicurezza sul lavoro e l’uso delle nuove tecnologie, che saranno trattati da esperti del settore durante i convegni. L’obiettivo è chiaro: elevare gli standard professionali e garantire una maggiore qualità nei servizi.”

Un altro tema fondamentale è quello della fiducia e dell’identità delle imprese nel nuovo contesto del Codice degli Appalti. Qual è la sua visione in proposito? “Come avviene nella società, dove il livello di qualità, di cultura e di sensibilità è determinato dalla somma dei livelli individuali, anche nel mercato la qualità complessiva dipende dalla qualità delle imprese che ne fanno parte. Il nuovo Codice degli Appalti pone l’accento sul principio del risultato e della fiducia tra committente, cliente e fornitore. Tale principio non può che basarsi su due elementi essenziali: la competenza e l’appartenenza. La competenza garantisce che il lavoro venga svolto in modo professionale, mentre l’appartenenza implica un impegno reciproco nel raggiungere risultati comuni. Il rispetto di questi principi può fare la differenza in un mercato spesso caratterizzato da marginalità ridotte e pratiche irregolari.”

Il tema dei controlli è un altro argomento caldo. Qual è la sua opinione al riguardo? “In Italia, uno dei problemi principali è la mancanza di controlli efficaci. Il controllo ha un costo, è vero, ma genera anche valore: da un lato, attraverso le sanzioni che contribuiscono a riequilibrare il mercato; dall’altro, con il risparmio derivante dalla riduzione delle inefficienze. Un sistema di controllo ben strutturato riduce le pratiche irregolari e garantisce standard più elevati per tutti gli operatori.” 

Questi temi saranno affrontati durante i convegni di ISSA Pulire 2025? “Assolutamente sì. La fiera offrirà un ricco programma di incontri in cui verranno approfonditi questi argomenti. La formazione, i controlli e l’adeguamento dei prezzi saranno al centro dei dibattiti, con il contributo di esperti, associazioni di categoria e aziende leader del settore. Inoltre, verrà dato ampio spazio all’innovazione con eventi come l’Hackathon, dedicato all’intelligenza artificiale applicata al settore della pulizia professionale. Ad ISSA Pulire 2025 si discute del presente e del futuro del mercato, si condividono esperienze e si costruiscono nuove opportunità di business. Partecipare significa essere protagonisti del cambiamento e contribuire alla crescita di un comparto strategico per l’economia e per la qualità della vita”.

https://www.issapulire.com/it/

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